top of page

Trasporti, PD: "Actv è nuda. Tagli ai servizi, aumento dell’inquinamento, è questo il futuro che vogliamo?"

  • 25 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Tagli, tagli, solo e soltanto tagli! Con l’arrivo dei nuovi orari primaverili di Actv (che entreranno in vigore il 28 marzo prossimo) è evidente come l’amministrazione comunale uscente racconti frottole agli abitanti. Dietro il fantomatico “aumento” di corse in arrivo per la stagione, rispetto a quella invernale, il PD veneziano ha fatto le pulci alle fandonie che vengono raccontate.

 

«Prima c’era il covid, poi l’assenza di turismo, insomma, per un motivo o per l’altro, c’era sempre una scusa valida per eliminare corse di bus e vaporetti. Ecco, i dati li abbiamo tirati fuori noi, confrontando gli orari dei mezzi di undici anni fa, con quelli odierni. E poi vediamo chi racconta bugie. Se c’è un avanzo di bilancio, ecco come si fa: tagliando i servizi, essenziali per la mobilità cittadina. Anche perché, eliminando le corse di tpl, di fatto si aumenta l’inquinamento, perché la gente è costretta a ricorrere al mezzo privato, sia che si tratti di barchini, che di auto», esordisce Monica Sambo, segretaria del PD di Venezia.

 

Ripercussioni non da poco: «Eliminare le corse significa intasare le strade, ma anche i canali, con conseguenze rischiose per tutti, dalle persone che lavorano, a chi desidera semplicemente muoversi per diletto, ma anche per il pensionato che magari fatica a trovare posto. Non si può andare avanti così».

Ragionando poi sulla Venezia insulare c’è quindi il moto ondoso: «Si può ricondurre anche una parte del moto ondoso a questa scellerata scelta. C’è una visione miope alla base di tutto, che è, appunto, quella dei tagli, quella della tanto decantata “efficienza di bilancio”. Chiaro che si debba arrivare al pareggio, è evidente, ma non avanzare questi denari che fanno la differenza nel quotidiano delle persone che resistono in città».

 

Veniamo quindi ai numeri:

 

Per quanto riguarda la linea 1, nel 2014 vi erano 97 corse totali (5 corse ora durante la giornata), passate a 86 (5 corse nelle fasce orarie di punta, 3/4 corse nelle fasce non di punta) con una diminuzione di circa il 10 per cento del volume complessivo.

La linea 2 invece ha subito una decurtazione del 15 per cento, con 81 corse diventate 69, inoltre, una volta la linea arrivava fino al Lido, invece ora è stata fermata a San Zaccaria (questo da verificare).

 

«Prima dell’amministrazione uscente è evidente come il servizio fosse più completo, continuo e le corse complessive erano in grado di sopperire alle esigenze dei residenti, senza le tragiche situazioni che si sono verificate negli ultimi tempi. È innegabile, infatti, che il taglio abbia comportato anche un incremento del malessere espresso direttamente ai lavoratori, sfociando anche in intollerabili episodi di violenza», continua Sambo.

 
 

Post recenti

Mostra tutti
bottom of page