Palazzo Labia, Sambo (PD): “Venezia svenduta ancora una volta nel silenzio complice del Governo. Serve una svolta vera per riportare i residenti in città”
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La notizia della messa in vendita ufficiale di Palazzo Labia, con l’esplicita indicazione di una possibile destinazione ricettiva, rappresenta l’ennesimo schiaffo in faccia a Venezia e ai suoi residenti. È inaccettabile che, davanti a questa operazione, il governo di destra e i sedicenti ‘conservatori’ restino in totale silenzio, senza aver mosso un dito per impedire che uno dei palazzi più importanti della città venga svenduto. Chi a parole dice di voler difendere Venezia, nei fatti permette che la città venga trattata come merce di scambio, ignorando chi ci vive e favorendo la trasformazione della città in un dormitorio
Siamo di fronte a un’operazione che sancisce l’ennesimo addio nella città d'acqua di un’attività produttiva e culturale non legata al turismo. Mentre la destra osserva immobile, la Rai mette sul mercato Palazzo Labia, privando Venezia di un presidio fondamentale di informazione e lavoro qualificato. È un progetto di svuotamento sistematico che avviene nell'indifferenza delle istituzioni.
Venezia non è in vendita e non può continuare a subire scelte calate dall’alto nel silenzio complice di chi potrebbe impedire tutto ciò Serve una svolta vera, un cambio di rotta radicale che riporti Venezia a essere una città popolata di residenti, viva e produttiva. Difendere la città significa fermare questa deriva che la sta riducendo a un museo a pagamento senza più anima né abitanti. Monica Sambo
Segretaria Comunale PD
