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Sanità, Sambo (PD): «Riconoscere subito specificità Venezia. Il Sociale è un diritto, non un prodotto da acquistare»

  • 30 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Giù le mani dalla sanità e dal sociale. Il Pd di Venezia dà pieno appoggio al Movimento per la difesa della sanità pubblica veneziana e dall'associazione Amici del Giustinian, che da oggi si stanno spendendo per difendere il presidio ospedaliero veneziano Giustinian. E fa la sua proposta.

Domani, in Regione, Sambo presenterà un emendamento al bilancio, attualmente in discussione: «Porterò la voce dei veneziani, perché non è possibile che la specificità di Venezia e dei suoi residenti non sia ancora compresa. Così come accade nei Comuni montani, anche questo territorio ha le sue precise peculiarità, tra l’altro, uniche al mondo. Motivo aggiuntivo per cui non è possibile ignorare tale esigenza».

 

A suffragio dell’affermazione, la segretaria del Pd di Venezia prosegue fornendo alcuni dati e un esempio chiarificatore: «I consultori, per Legge, dovrebbero essere uno ogni ventimila persone, nelle zone disagiate il doppio, quindi uno ogni diecimila. A Venezia ce n’è circa uno ogni 40mila persone. E, di fatto, a mezzo servizio, perché con la carenza di personale i corsi pre parto non riescono a coprire il fabbisogno. È uno schiaffo in piena faccia a chi ha lottato nei decenni passati per avviare questi servizi, alle famiglie che vorrebbero utilizzarli, ma vengono respinti dietro alla logica della impegnativa, e ai giovani, che stanno subendo una progressiva anestesia che prevede un prezzo anche per la sanità, una volta gratuita. È una deriva inaccettabile».

 

Ancora una volta c’è l’esempio di un’inerzia politica: «L’amministrazione comunale uscente non ha fatto altro che scodinzolare ai dettami della Regione, senza mai alzare timidamente la mano per rivendicare i diritti. Nessun esponente della giunta uscente ha mai preso in considerazione di difendere il sociale, un fallimento totale, incarnato nell’“assessore alle inaugurazioni” che si candida ad essere la naturale prosecuzione dei disastri subiti dalla città in questi troppi anni».

 

La logica che il Pd adotterà una volta eletto sarà diversa: «Con noi una cosa del genere non accadrà mai, ci opporremo in ogni sede per difendere i diritti alla salute di cui il nostro sindaco si farà garante. Sarà dalla parte della sanità per tutti e batterà i pugni dove e quando necessario per far in modo che anche i giovani conoscano la sanità pubblica come un diritto e non come un bene da acquistare nel migliore supermercato. Sulla salute, non si scherza».

 
 

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