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Aggressione sessista a Monica Sambo. Segreteria Partito Democratico di Venezia: «Compatti, quadrato attorno a lei»

  • 26 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

«Vai a fare in c**o, spero che un n***o ti stupri». «Se ti senti carica… mettiti a 90°… ti sentirai ancora meglio». «Beagnocca se ti va potrei diventare il tuo angelo custode».

 

Ancora una volta chi ha il coraggio di prendere posizione, subisce queste aggressioni. Frasi ingiuriose, che parlano da sé e che nessuna donna o uomo dovrebbe mai sentirsi dire o riferire. Negli ultimi giorni Monica Sambo, Segretaria del Partito Democratico di Venezia, è stata oggetto di frasi che non possono e non devono passare inosservate.

 

«Monica ha le spalle larghe, queste offese non la scalfiscono minimamente, ma non è possibile che nel 2026 ci sia ancora gente che davvero creda di potersi permettere di agire in questo modo e restare impunito. È ora di dire basta. Starà a lei decidere se e come rivolgersi alle autorità preposte, se fare denuncia, cosa che auspichiamo decisamente, ma su una cosa non tergiversiamo. Tutti insieme, compatti, uniti, facciamo quadrato attorno a lei e tutte le persone che sono vittime di queste espressioni becere, come di recente accaduto all’assessore uscente Mar», ha spiegato a nome della Segreteria tutta, il vicesegretario del Partito Democratico di Venezia, Danny Carella.

 

Un pensiero condiviso da tutti gli iscritti, che si riconoscono in una presa di posizione forte: «La società di oggi non può permettersi di sentirsi ancora aggredita da queste frasi, è bene che non si ripetano e che questi pavidi conigli, più che leoni, da tastiera sappiano che ad azione corrisponde conseguenza. Anche legale. Per il Partito Democratico di Venezia tutto è ora di dire basta».

 

La consigliera regionale e Segretaria del Partito Democratico di Venezia, Monica Sambo, attraverso i suoi canali social si è espressa sul tema, qui è possibile leggere il suo pensiero.

 
 

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